Vi spiego perché con grande dispiacere ho lasciato il Direttivo di VOX.

Mi ero promesso di non ritornare più sull’argomento per stemperare le polemiche e gli infondati allarmismi che hanno accompagnato la mia uscita dal Direttivo di VOX ITALIA. Ricevo troppi messaggi con richieste di chiarimenti ed è giusto che io vi fornisca pubblicamente una risposta conclusiva:

Quando scegli di chiamare un partito sovranista con lo stesso nome di quello che in Spagna è balzato alle cronache come partito di estrema destra, commetti a mio avviso l’errore di sottovalutare il rischio che quell’immediata, seppur errata associazione, possa avere nella percezione del pubblico riguardo il tuo posizionamento nello scacchiere politico. PICCOLO ERRORE. RIMEDIABILE

Se poi decidi di inserire immediatamente nel Direttivo qualcuno che solo due mesi prima era una figura di spicco di un altro partito, questa volta italiano, percepito come partito di estrema destra (non ho nulla contro Casapound ma non possiamo negare che l’opinione pubblica lo consideri un partito neofascista). Qualcuno che tra l’altro ha da poco concluso una fallimentare candidatura con esso, per me commetti un secondo errore, rischiando di creare continuità nella percezione della gente tra il nome del partito e la provenienza di uno dei suoi membri più esposti. PICCOLO ERRORE. RIMEDIABILE.

Se poi permetti però, anche che questi personaggi usino un linguaggio aggressivo, sboccato, da squadrismo verbale in associazione anche ad altri che operano sotto il logo del partito, allora rischi di entrare in una spirale non più rimediabile. A quel punto stai servendo su un piatto d’argento a quel sistema che ti prefiggi di combattere, la soluzione per etichettarti come partito di estremisti per depotenziarne l’intero operato. Ci sono riusciti con Casapound. Ci sono riusciti con Forza Nuova. Ci riusciranno con chiunque gliene dia l’occasione. Ed è per questo che sulla terza occasione io ho intrapreso una dura battaglia pubblicamente per un cambio di marcia ma mi si è fatto passare per colui che voleva imporre la propria linea, per quello che crea disarmonie; per il filo leghista soltanto perché molti degli insulti che condannavo erano rivolti proprio agli esponenti sovranisti della Lega. Questo atteggiamento dimostra, che in buona o in cattiva fede, non si è voluto cogliere il senso delle mie parole. Se io attacco chi insulta gli omosessuali non vuol dire che io sia un futuro iscritto al gay pride. Vuol dire semplicemente che sto condannando un gesto estremo e controproducente.

Io sono sul web da 12 anni sui temi del sovranismo che ho portato in tutte le sedi, con toni anche fin troppo animati in alcune occasioni, eppure sulla mia persona hanno detto di tutto ma nessuno negli anni è mai riuscito ad affibbiarmi l’etichetta dell’estremista, cosa che avrebbe depotenziato la mia persona e le mie denunce. E non intendo che questo possa accadere ora per colpe e decisioni non mie.

Che poi io abbia aperto anche una discussione sul fronte dei rapporti con la Lega è vero e lo facevo invitando al dialogo e non all’attacco contro il partito che il 90% degli italiani, in maniera giusta o sbagliata che sia, percepiscono come sovranista. Perché quello dovrebbe essere il nostro futuro elettorato e lo conquisti mostrandogli le due posizioni a confronto sui temi che riguardano la riconquista della sovranità, intercetti la loro attenzione spiegandogli le differenze, le incongruenze degli altri rispetto alle nostre, non attaccando e bombardando i ponti. Ma questa è una mia personale idea che non pretendo sia condivisa da altri purché i toni dell’attacco restino nell’ambito della corretta dialettica politica e non sforino in attacchi alle singole persone, perché quelli, con ogni probabilità, servono solo per sfogare rancori personali che non possono e non devono riguardare l’intero partito.

Poi chi ha letto il mio libro o chi mi segue da tempo sa bene come la penso. Io ho lavorato per dimostrare, prove alla mano, che l’Italia e gli Italiani sono vittima di un attacco senza precedenti da parte di un Cartello finanziario internazionale, che dagli anni ’90 in poi, ha usato i membri del centro sinistra italiano per portare avanti il completo svuotamento delle sovranità nazionali, la completa svendita del patrimonio industriale e la firma di trattati e vincoli che hanno inchiodato per sempre il nostro paese all’austerità e agli interessi dei membri del Cartello stesso.

Ho pubblicato nomi, fatti e cronologia che rendono incontrovertibili le responsabilità del centro sinistra nella distruzione del nostro paese. E dato che quel Cartello è oggi più forte che mai e nuovamente al Governo in Italia, io ho chiesto di concentrare tutte le nostre attenzioni e le nostre battaglie in quella che non può che essere la priorità di tutti: liberare il paese dai membri di quel Cartello. Poi si penserà a smascherare chi in maniera consapevole o per meri interessi personali è stato in qualche modo funzionale o complice di quel sistema, pur non facendone direttamente parte. Ma prima liberiamo il paese. Prima facciamo cadere questo Governo coadiuvando la nostra azione con chi è nelle condizioni di farlo nel breve tempo. Poi ci sarà quello che metaforicamente chiamo il processo di “eurimberga” e a quel punto verranno chiamati tutti a deporre e si analizzeranno anche le responsabilità di chi ha avuto ruoli minori o semplicemente di silente omertà.

Se però leggo pubblicamente da esponenti del nostro Direttivo che “il problema non è il PD” in quanto definito “in declino” (in realtà è appena tornato al Governo e sta firmando i nostri trattati) ma “il principale nemico del paese in questo momento è la Lega”. Mi cadono le braccia. E vi assicuro che non cadono solo a me, che oggi qualcuno trova comodo e pretestuoso far passare come un futuro candidato di Salvini, ma cadono a chiunque non sia accecato da odio per questioni puramente personali ed è consapevole di quali siano i poteri che tengono in scacco il nostro paese e dai quali urge liberasi.

Questo errore di valutazione, poco rilevante se riguardasse un singolo membro della nostra direzione, diventa preoccupante se traccia invece le linee di comunicazione e strategia intraprese dal partito e si manifesta sulle pagine dei nostri sostenitori e membri, che invece di mettere sotto assedio chi sta per firmare una riforma come il MES, o chi ha firmato quel trattato in passato o chi ci svende silenziosamente all’Europa, mette nel mirino chi, intervistato sui tecnicismi da parte di un giornalista non ha saputo dare risposte esaustive su alcune clausole di quel trattato ma intanto ha invaso le piazze per raccogliere 50.000 mila firme e spiegare agli italiani a cosa ci stesse sottoponendo questa Europa. E noi che dal web chiamiamo “sovrancazzari” gli altri, siamo scesi in quelle piazze ? Abbiamo fatto i nostri banchetti? Abbiamo raccolto le nostre firme? Ci siamo mostrati affianco di quelli che gli italiani percepiscono come sovranisti spiegando loro che il Mes altro non è che una regola di quel gioco al massacro chiamato Euro. E che non si può pretendere di continuare a “giocare” quella partita volendone però sovvertire le regole, senza essere ammoniti dall’arbitro. Quello doveva essere il nostro ruolo. Questo vuol dire creare sinergie su battaglie comuni e allo stesso tempo usare la forza dell’altro per crescere. Vuol dire fornire agli italiani la doppia pillola. Non prendere gli altri a sassate per dimostrare che noi siamo i più sovranisti. Soprattutto se lo facciamo dal web con qualche tweet mentre gli altri sui nostri temi riempiono le piazze.

Ma perché non c’eravamo anche noi ? Perché a farlo è stata la Lega e Fratelli D’Italia e se noi quei partiti invece di bollarli come qualcosa di diverso da noi, con soluzioni incomplete rispetto alle nostre, li bolliamo come i primi nemici del paese da fermare e da ostacolare, allora non possiamo poi far vedere, che su alcune questioni, la loro battaglia vada sostenuta ma dobbiamo criticarla prendendone le distanze. Ma in questo modo stiamo servendo un secondo assist a chi ha interesse a depotenziare chiunque possa opporsi in questo momento al governo dei veri golpisti.

Non ho ragione io. Non hanno torto loro. Sono idee che non collimano. Strategie che non convergono. Capisco anche tutto l’astio che possono avere nei confronti di partiti che hanno accantonato la causa sovranista. Ma io ho priorità diverse. Non confondo quelli che hanno scelto di mettere da parte quelle che potrebbero essere le risposte giuste e radicali per la salvezza del paese, con quelli che invece, il paese hanno interesse a distruggerlo e lo stanno facendo da anni senza che nessuno abbia provato a fermarli. Non posso porre queste due categorie sullo stesso piano. Non per quello che vi racconto da anni nelle mie denunce.

Forse la politica è proprio questo. Mostrare agli italiani un nemico che non è quello vero. Perché il nemico vero può sbarrarti la strada mentre il finto nemico può farti acquisire consensi a sue spese. Ma non è il mio modo di operare. Non ci riuscirei. Per questo a differenza di altri ho 42 anni e nessuna candidatura nel mio CV.

Ritengo VOX un buon partito. Pieno di persone interessanti. Ritengo che mi abbia dato tanto in questi pochi mesi. Non ho rancori, non ho astio. Non ne parlerò male. Non risponderò agli attacchi pretestuosi che qualcuno proverà a muovere nei miei confronti. Torno serenamente a fare quello che amo fare, e che Toscano indicandomi cordialmente la porta ha definito ”un pensatore indipendente”. Ci tengo a precisare, per rispondere a tanti, che non è vero che io sia stato cacciato perché non accettavo di allinearmi. Io ho fatto la mia scelta e lo stesso presidente Toscano mi ha chiesto più volte di rimanere anche da non allineato. Segno che loro non sono alla ricerca di burattini da manipolare, come qualcuno ha scritto commentando la mia uscita. Semplicemente io avevo bisogno che la linea tracciata fosse chiara e senza fraintendimenti e soprattutto senza dannosi estremismi, cose dalle quali ero certo che mi avrebbe salvaguardato l’impeccabile, pacato e integro ideologo Diego Fusaro fin quando ho appreso che un ideologo non deve interessarsi alle dinamiche interne del partito che ha ideato al quale non deve per forza neanche appartenere se non come entità esterna, intangibile.

Sono certo, però che la mia scelta non mi condanni a quella che l’amico Fusaro stesso ha definito, salutando i fuoriusciti “la solitudine depressiva da anima bella”. Questo non è mai accaduto soltanto grazie a voi che mi fate sentire da anni il vostro incondizionato appoggio. Preferisco quindi concludere con un’altra frase di Pasolini recentemente postata proprio dall’amico ideologo che gode della mia sincera stima: “La mia indipendenza, che è la mia forza, implica la solitudine, che è la mia debolezza”.

Con questo chiarimento spero di aver posto fine ad ogni polemica. Non tornerò pubblicamente sull’argomento. Non risponderò ad eventuali provocazioni. Non farò azioni che andranno in contrasto con VOX. Spero, invece, che si possano trovare sinergie future per la nobile causa che ci vede tutti sullo stesso fronte.

Francesco Amodeo

Commenti

  1. SERGIO SARUIS

    cARISSIMO AMODEO TI STAI SCONTRANDO CON I MASSONI SATANISTI INFILTRATI NEL MOVIMENTO VOX, CHE GIOCANO LO SPORCO GIOCO CHE HAI EVIDENZIATO, PROPRIO PER LO SCOPO CHE HAI EVIDENZIATO.
    TRANQUILLO SEI NEL GIUSTO E STAI FACENDO LA COSA GIUSTA.
    SENZA DI TE SONO NULLA!! VOLEVANO MANIPOLARTI!
    BUON LAVORO AMODEO. CON AMICIZIA SERGIO SARUIS.

  2. Elena Quidello

    Grandioso Francesco! Le tue ragioni sono le mie. La tua battaglia sarà la mia via verso la liberazione dell Italia e Dell Europa. Ti seguirò nelle tue decisioni perché ciò che tu, da anni ,vai diffondendo, l’avevo intuito e compreso. Nessuno potrebbe mai farmi cambiare idea su ciò che ho appreso ; per questo, dopo averti conosciuto tramite i tuoi scritti e video, posso dire che la tua verità è anche la mia. Vai avanti, la tua strada sarà sempre in salita.

  3. Gabriella

    Potrebbe aiutare l’Ingegnere Carlo Negri di Ancona a fondare il suo partito MOTORE ITALIA che sta pubblicando tanti video su Youtube!

  4. Raffaele De Filippo

    Dr. Amodeo, esprimo la mia sincera stima per la decisione presa e le relative argomentazioni, che denotano una finezza e lucidità, che i più neanche capiscono, perché ne sono semplicemente privi. La Meloni (di cui ho da poco scoperto il valore) dice spesso che l’ascesa sua e di Fratelli d’Italia è dovuta alla coerenza e al rifiuto di ogni scorciatoia o compromesso, che caratterizzano la sua azione politica. Credo si possa dire, in fieri, la stessa cosa di lei, che ha capito come stanno le cose e intende andare fino in fondo.
    Solo questo le fa onore, a prescindere dai risultati del suo impegno, per il quale comunque ha la mia solidarietà e l’incoraggiamento a proseguire, comunque nella massima prudenza e circospezione, giacché pare che le suddette élites, per sbarazzarsi di soggetti particolarmente scomodi, siano in grado addirittura di trasmettere tumori o infarti a scoppio ritardato, con una semplice stretta di mano.

    Il percorso è lungo, accidentato e dagli esiti incerti, perché la situazione in cui si trova l’Italia, l’Europa, il mondo non è che il risultato di secoli, se non millenni, di lacrime e sangue (nel vero senso della parola), che i popoli, quasi sempre a loro insaputa, hanno dovuto versare, in obbedienza agli occulti e perversi disegni delle suddette élites giudaiche coadiuvate dagli immancabili, innumerevoli utili idioti e traditori-collaborazionisti, che per un piatto di lenticchie (benessere materiale totalmente scevro di ogni trascendenza), sono pronti a vendere l’anima al Principe della menzogna, che li porta necessariamente a dire menzogne e a detestare chi accende su di loro i riflettori della verità.

    Credo si debba sempre tenere presente che, in virtù del libero arbitrio, vi è una cospicua parte di umanità (il loglio nel campo di grano), che misteriosamente volta le spalle al Bene. Su scala ridotta, si verifica ciò che è accaduto agli albori della Creazione, quando Lucifero, innamoratosi di se stesso, rifiutò la futura Incarnazione, che Dio gli mostrò in visione, trascinando con sé una buona parte di angeli-demoni, dei quali da millenni si serve per circuire e catturare il maggior numero di anime, con cui riempire il suo orrido regno di odio e disperazione eterni.

    Grazie del suo impegno, che nello squallido panorama politico-mediatico contemporaneo, credo e auspico possa fare una grossa e promettente differenza.

    Raffaele De Filippo

  5. Luigi

    Condivido tutto il pensiero e le preoccupazioni più che legittime: se Vox venisse bollato come di estrema destra o, peggio, fascista, sarebbe la fine. E il rischio è altissimo, giacché tutti vengono bollati come fascisti dai servi del regime.
    Vox ha bisogno di Amodeo. A mio parere Amodeo, Fusaro e Mori potevano costituire un nocciolo politico molto consistente su cui basare un partito e il futuro del Paese.
    Se a dirigere il partito saranno altre persone che non godono della fiducia popolare il partito non andrà da nessuna parte. Questo è poco ma sicuro.

  6. roberto brunetti

    Rommel diceva che i tedeschi nella difficoltà si uniscono, gli italiani nella difficoltà si dividono. Mentalità, i tedeschi vedono un solo motivo per stare uniti, gli italiani ne vedono molti per dividersi. Io dico solo che dobbiamo vivere ogni azione come il ripiegare un paracadute, dovrà aprirsi al prossimo lancio non è ammissibile un errore. Ho appreso la rinuncia da Vox e il tono vittorioso anziché di rammarico del relatore mi ha francamente urtato. Amodeo ha il primato di aver smascherato la truffa europea ne ha scritto la storia, diversamente avremmo solo pagine bianche, questa storia ha una forza enorme !

  7. Paolo Cragnolini

    Trovo che le posizioni di Marco Mori siano al confine tra l’immaturità della formazione politica, l’ignoranza della storia e la deliberata azione di disturbo, come l’affermazione che PD sia in declino e Lega e Fd’I gli impedimenti principali fa pensare. Sono posizioni settarie e condannate in via definitiva dalla storia, come quelle dei bordighisti contro il socialfascismo negli anni ’20. Lo stesso Diego Fusaro mostra limiti di schematismo nei giudizi politici e storici.
    Purtroppo le belle manifestazioni dell’8 settembre, del 12 ottobre e la nascita di VOX ITALIAE sono state seguite da una caduta in divisioni e settarismi che mostrano che il cammino è ancora molto lungo e difficile. Per contribuire all’emersione di una coscienza politica all’altezza, costruire il Fronte che ci farà guadagnare la libertà, a mio avviso bisogna assolutamente evitare l’isolamento e lavorare con un ampio spirito unitario, pure nella chiarezza delle posizioni e sapendo che taluni conflitti non sono componibili.

  8. Alessandro Dalu

    Caro Francesco sono un tuo lettore e ti stimo per le tue battaglie. Mi sono da poco tesserato a Vox e in seguito ho appreso della tua fuoriuscita. Devo dire che ci sono rimasto male come tanti penso. Non conosco tutti i risvolti della faccenda ma dalla mia che non mi considero un estremista, dico che finché Vox starà contro il neoliberismo e la sua dirigenza sarà affiancata e formata da una persona come Scardovelli con la sua ottima UniAleph penso di poter rimanere cautamente ottimista. Poi vedremo e valuteremo. Grazie per tutto il tuo lavoro. Continua così. Un abbraccio

  9. giorgio

    Fuori dall’Euro per un’ITALIA della NOSTRA COSTITUZIONE!
    Mori puo’capire che si devono trovare momentanee convergenze con lega e fdi
    Amodeo puo’capire che tutti e tre i punti da lui elencati sono questioni risolvibili magari con la meediazione di Scardovelli.Oggi unita’ prima di ogni cosa,o cadremo nelle mani della destra liberista

  10. Alberto Mardegan

    In questa diverganza mi sono molto più vicino a Marco Mori (tranne nei toni, ma finché si tratta di reti sociali immediate come Twitter, per me è scusabile), ma apprezzo la tua franchezza e in generale le tue analisi.

    Spero che Vox continui ad essere un partito aperto, come ha dimostrato di essere anche questa volta.

  11. Valerio V.

    Caro Francesco, mi dispiace per questa divergenza, purtroppo sono quelle divisioni che creano debolezza e fanno rimanere forti coloro che hanno distrutto l’Italia e continueranno a farlo, mi riferisco anche a Lega, Salvini, Meloni, i quali anche se sono i meno peggio si propongono come soluzione rimanendo ancorati all’europa e all’euro, e nondimeno facendo una lotta contro i trafficanti e migranti clandestini blanda e inefficace, insomma, come dire lasciare il paese in stallo e in balia del neoliberismo..
    Per me Mori Scardovelli, Fusaro sono persone che comunque sono vicine a chi come me sta avendo consapevolezza della situazione, spero che possiate ancora lavorare in un spirito di collaborazione, ma se vedo che ti avvicini a Lega e Salvini sarò costretto a fare le mie considerazioni..

  12. Agostino

    SERGIO SARUIS sei l’unico che parla di massoni. Chi sarebbero i massoni? Fai i nomi, altrimenti è come dire rettiliani e menate simili….

  13. Angela

    Caro Francesco, sei l’unico ad avere le idee veramente chiare in mezzo a tanta confusione, creata appositamente per farci combattere tra noi noi ed evitare lo scardinamento definitivo di chi sta in cima alla piramide del potere avendone usurpato il diritto. È inoltre davvero incredibile l’odio verso la Lega, risultato del lavoro dei mass media e di tutti i politici, italici e foresti, che non vogliono per nessun motivo vederli al potere. Io non nutro lo stesso risentimento perché non ne vedo le ragioni. Ritengo che in una società civile non si debba demonizzare il proprio avversario, ma rispettarlo e opporglisi in modo pulito. Gli insulti parlano solo di coloro che li lanciano. Un abbraccio.

  14. Roberto

    Egregio Amodeo, grande rispetto per le sue motivazioni ma, da cittadino ed estimatore di Mauro Scardovelli, mi permetto di sperare che le sue differenze di vedute con l’avvocato Mori possano essere fonte di sintesi e di arricchimento del nuovo partito affinché l’obiettivo finale possa essere meglio perseguito. La sua uscita rappresenta una grave perdita per questa , auspicabile, nuova iniziativa. Con grande stima.

  15. Giuseppe P.

    Francesco tu hai la capacità di raccontare e spiegare argomenti molto complessi e tenuti nascosti dalla grande finanza. Credo che questo abbia un grande valore, far parte di un partito sarebbe un handicap. Meglio giocare da battitore libero.
    Le idee sono più utili e durature di un partito.

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