Per VOX è il momento delle scelte non più emendabili.

Chiederò ai dirigenti di VOX una risoluzione congressuale o comunque largamente condivisa dagli iscritti per fare in modo che il partito assuma una linea di strategia politica e di comunicazione che sia ben definita. L’acceso scambio di vedute che ha contraddistinto in queste settimane la discussione avuta con l’amico Marco Mori ha fatto emergere due posizioni talmente in contraddizione tra di loro, che non possono essere portate avanti entrambe, neanche all’interno di un direttivo che fa del pluralismo il proprio punto di forza. È indispensabile, per non confondere i nostri iscritti, smetterla di pensare che le due posizioni siano conciliabili solo perché non riguardano la sfera programmatica, per la quale io e Mori abbiamo da sempre stessi intenti e stessi scopi, ma riguardano la scelta delle strategie politiche e di comunicazione da mettere in campo per arrivare a realizzare quegli obiettivi. Ritengo che in una fase embrionale di un partito, la strategia politica e soprattutto l’impostazione del tipo di comunicazione da adottare per presentarsi all’esterno, sia più importante del programma stesso che non è certo qualcosa che si dovrà realizzare nell’immediato. Quindi avrei taciuto e atteso se le differenze fossero state programmatiche ma non posso tacere e attendere ulteriormente per le differenze che riguardano la strategia e la comunicazione.

Credo che gli iscritti dovranno esprimersi ed il Direttivo dovrà prendere atto della posizione maggioritaria che emergerà, in modo che chi è in minoranza potrà fare serenamente un passo indietro, accettando di esprimere le proprie legittime opinioni soltanto a livello personale e non più in nome di un intero Direttivo o di un intero partito.

Le differenze sostanziali tra le due posizioni le riassumo qui sotto:

  1. Possibili alleanze future solo a scopi elettorali.

Posizione Mori: Nessuna alleanza con partiti attualmente al Governo o all’opposizione finché questi non abbiano inserito nel programma l’uscita dall’euro e dalla Unione Europea.

Posizione di Amodeo: Se uno dei principali partiti attualmente all’opposizione avesse nel proprio programma l’uscita dall’euro e dalla Unione Europea e stesse lottando per portarli avanti, Vox non avrebbe avuto ragione di nascere né di esistere.

L’attuale legge elettorale, così come le precedenti e le possibili successive impongono però, a chi aspiri a diventare forza di Governo per imporre i propri uomini in posti apicali, di doversi aprire ad alleanze elettorali, contratti o coalizioni con altre forze attualmente presenti nel panorama politico italiano. In alternativa si è destinati all’irrilevanza politica ed a quel punto sarebbe molto più utile creare un gruppo di pressione esterno e lavorare solo nelle piazze e sul web. Ipotesi che mi vedrebbe pienamente d’accordo. Ma dato che ci siamo dotati di un partito politico, io mi auguro che si stia lavorando per raggiungere lo scopo più ambizioso che la politica possa proporre, ossia diventare forza di Governo. E dato che io riterrei Marco Mori molto più utile alla comune causa come Ministro piuttosto che come twittatore seriale, sarei disposto al dialogo con altre forze politiche, ai soli fini elettorali, per permettergli di raggiungere quell’obiettivo senza mettere in discussione alcun punto del nostro programma, in particolare quelli che riguardano l’Italexit.

Mori ritiene invece che col tempo, bypassando i problemi di esposizione mediatica e alleandoci con altri partiti nati sul web che sposano i nostri punti programmatici, si possa raggiungere l’ambiziosa soglia del 51% dei consensi.

Io torno a ripetere che se questa dovesse essere la soluzione a cui aspira chi continua a ripetere “mai dialogo con altri partiti” torno a fare il blogger e ad impiegare il mio tempo per diffondere consapevolezza attraverso i libri e le video denunce.

  • Chi sono i principali nemici degli italiani e quindi di Vox nell’attuale panorama politico ?

Posizione Mori: La Lega e Fratelli d’Italia.

Posizione Amodeo: Centro sinistra/Pd.

Secondo Mori la Lega e Fratelli d’Italia vanno attaccati frontalmente usando anche un linguaggio da stadio, offensivo e violento.

Secondo Amodeo un linguaggio offensivo e violento non dovrebbe rientrare nella maniera più assoluta nella comunicazione di un partito politico neanche se rivolto ai veri nemici del paese.

A maggior ragione risulta totalmente squalificante e irrispettoso se rivolto nei confronti di quei partiti che il 90% degli elettori percepiscono come sovranisti e che un domani potrebbero essere gli unici con cui instaurare un dialogo strategico e momentaneo finalizzato a raggiungere scopi utili alla nostra causa.

Mori crede che usando termini da ultrà come sovrancazzari, merdacce, asini, (rimando al suo account twitter per altri esempi) si possano convincere gli attuali elettori di Lega e Fratelli d’Italia a passare a VOX.

Amodeo sostiene che usando questo linguaggio si crei una barriera in quegli elettori che li porta ad escludere aprioristicamente un avvicinamento al nostro partito. È nella natura umana il fatto che a nessuno piaccia essere insultato per un errore di valutazione fatto magari in buona fede.

  • Percezione degli elettori

Mori sostiene che gli elettori sovranisti non voterebbero VOX se il partito, al fine di abbattere il Governo PD (ossia quello dei veri golpisti al servizio del cartello finanziario internazionale)  dovesse dialogare con i partiti attualmente all’opposizione. Secondo Mori preferirebbero votare per il partito più grande.

Amodeo sostiene al contrario che l’elettore sovranista voterebbe per il partito più grosso soltanto se il più piccolo si presentasse da solo perché lo riterrebbe voto inutile sottratto alla coalizione che potrebbe vincere liberando il paese dai politici imposti (ed esponenti di spicco)del Cartello finanziario europeo. Al contrario voterebbero il partito che meglio esprime le istanze sovraniste vere se quel voto non venisse sottratto alla coalizione vincente.

  • Mori ritiene che la Lega vada arginata e considerata il principale nemico da fermare. L’attacco più forte deve essere portato avanti proprio nei confronti dell’ala sovranista della Lega (Borghi, Bagnai, Rinaldi, Donato, Zanni). Pensa ad un partito antileghista. Proprio come le sardine ma con obiettivi diversi.

Amodeo ritiene che con l’ala sovranista della Lega il dialogo sia importante e che il Governo Pd vada arginato ed abbattuto il prima possibile. Consapevole che nell’immediato solo i partiti attualmente all’opposizione possano realmente costituire quell’argine. Vadano quindi coadiuvati nell’obiettivo comune di far cadere questo Governo prima che esso porti avanti altre riforme come quella del MES che vincoleranno il paese per sempre agli interessi del padronato cosmopolitico.

  • Mori sostiene che una comunicazione aggressiva, verbalmente violenta, sia utile per risvegliare gli italiani e possa essere portata avanti anche a nome di un partito politico. Ritiene che l’approccio dialogante e aperto di Amodeo sia da escludere con chi non ha l’italexit nel programma.
  • Amodeo non accetta nella maniera più assoluta quel tipo di comunicazione. Rifiuta che sotto il logo di un partito si possa usare una terminologia da gang. Ribadisce che sei i grandi partiti all’opposizione avessero l’italexit nel programma il dialogo sarebbe inutile perché Vox non avrebbe ragione di esistere. Il nostro punto di forza, invece, è proprio quello di essere l’unico partito ad aver ufficializzato nel proprio programma le uniche soluzioni radicali per la liberazione del paese. Ma è una guerra che attualmente non possiamo vincere da soli e che non potremmo neanche provare a combattere finché abbiamo i golpisti al Governo a decidere per noi.

Come vedete le due posizioni non sono concilianti. Sicuramente non da parte di due membri di uno stesso Direttivo. Non credo possano quindi bastare le risposte cerchiobbottiste dei Dirigenti che giustamente provano a mediare, non assumendo una netta presa di posizione che è invece indispensabile in questo momento, onde evitare di confondere e destabilizzare gli iscritti ed il futuro elettorato.

Se la mia posizione dovesse risultare minoritaria. Sono pronto fin da oggi a rinunciare a qualsiasi incarico. Sono pronto anche a firmare l’impegno a non candidarmi mai per cariche politiche con VOX, qualora me lo chiedesse la maggioranza del Direttivo. Ma non accetterò un giorno in più di vedere sotto il logo del partito, al quale appartengo, frasi da squadrismo verbale e soprattutto il fatto che venga spacciata per maggioritaria una posizione di chiusura che non è mai stata dibattuta né messa ai voti.

Ritengo quindi che siano proprio i membri del Direttivo e gli iscritti a dover votare una risoluzione politico/strategica e di comunicazione da adottare e alla quale dovranno adeguarsi tutti.  

Termino ribadendo che VOX è l’unico patito in Italia che lotta per la reale riconquista della sovranità. Che non esistono soluzioni possibili all’interno dell’Eurozona. Che la UE non è riformabile dall’interno. Che il nostro programma non ammetterà mai variazioni sul tema. Che il centro sinistra è il vero nemico del paese e che l’attuale Governo vada abbattuto senza se e senza ma al costo di dialogare con chiunque sia nelle condizioni politiche e numeriche per poterlo fare.

Che in caso di elezioni, al fine di diventare realmente forza di Governo senza dover aspettare il 51% dei consensi, si debba valutare la possibilità di aprire un dialogo con i nemici del centro sinistra perché avvertiamo l’urgenza degli italiani e ci rendiamo conto che non possiamo pretendere che ci aspettino per anni e anni. Le alleanze non sono una prerogativa di VOX ma neanche una eventualità elettorale da escludere aprioristicamente quindi non bisogna fare l’errore di tagliare ogni ponte ed ogni possibilità di dialogo con altri partiti di opposizione.

Ribadisco che a differenza di altri, io non ho mai chiesto una candidatura in 42 anni. Non ho mai accettato una candidatura in 42 anni. Il mio nome non è mai rientrato in una lista neanche alle circoscrizioni locali. Non sono mai entrato in altri partiti. Non avrei bisogno di VOX per entrare nella Lega come alcuni mi accusano pretestuosamente. Ho fatto convegni per anni al fianco di Antonio Maria Rinaldi (ora membro di spicco nella Lega), sono stato nel Direttivo del gruppo Eurexit di Francesca Donato (ora europarlamentare della Lega). Ho fatto un convegno in Campania al fianco Andrea Crippa (ora Vicepresidente nazionale della Lega). Il mio lavoro è stato pubblicamente apprezzato da Angelo Ciocca (ora europarlamentare della Lega) che mi ha voluto al suo fianco in un convegno a Pavia. Conosco da anni l’attuale coordinatore politico della lega in Campania.

Non ho sicuramente bisogno di Vox per farmi conoscere dalla Lega o per aspirare a farne parte. Al contrario la mia scelta di entrare in un partito ha creato una barriera e dei filtri che prima tra me ed il partito più votato d’Italia non esistevano. La mia decisione di entrare in Vox potrebbe quindi essere considerata più un atto autolesionista, se il mio intento fosse davvero quello di avere un posto in Parlamento, piuttosto che una scelta opportunistica. E questo è evidente a chiunque tranne a chi è in mala fede.

La mia scelta è stata dettata dal fatto che per il mio ruolo di autore di libri inchiesta che da sempre denuncia il golpe dell’eurozona non potevo che entrare in un partito che avesse la lotta per la conquista della sovranità come punto imprescindibile del programma. Con tutti gli altri resta il dialogo e la collaborazione su altri punti in comune e soprattutto sulla necessità di far cadere questo Governo.

Ai posteri l’ardua sentenza. Agli iscritti Vox la scelta sulla strategia da seguire.

Commenti

  1. Wallace

    IL PROBLEMA NON SONO I TONI, SI POSSONO ANCHE USARE TONI NON OFFENSIVI ANCHE SE UNA SANA SATIRA SUI SOVRANCAZZARI NON MI SCANDALIZZA, CI STA… QUELLO CHE NON AVREBBE ALCUN SENSO SONO LE ALLEANZE, NON CI SI ALLEA CON NESSUNO E NON SI FANNO CLASSIFICHE E GRADUATORIE SU CHI SIA PEGGIO TRA CSX E CDX, SONO TUTTI PEGGIO PERCHE’ NESSUNO DI LORO E’ SOVRANISTA, STOP. HO VISTO CON FAVORE VOX PROPRIO PERCHE’ NON SOPPORTAVO IL FALSO SOVRANISMO DI LEGA E FDI E QUINDI NON CONDIVIDO LE RECENTI SCELTE DI RIALLINAMENTO DI CPI , SE PREVALE LA LINEA DI DIALOGO CON LORO ANCHE IN VOX, SOSTERRO’ IL FSI. MAI CON I SOVRANARI!

  2. Claudio Vitagliano

    Sono d’accordo su quasi tutti i punti con Amodeo. Alcune cose, come il coinvolgimento degli iscritti, il tipo di comunicazione adottata, penso che siano fondamentali. Di queste cose, ho chiesto più volte al coordinatore Pipino come mai fossero lasciate nel vago senza una definizione precisa. Dico solo che era ora venissero sollevate tali questioni.

  3. Ferruccio Palazzo

    Il problema serio del nostro partito è che perdiamo tempo prezioso in litigi senza riuscire a fare squadra. Dovremmo essere, a mio avviso, un punto di riferimento per la popolazione prima di pensare di poter partecipare ad un governo o essere in parlamento. Cambiare il punto di vista del modo di fare politica è quello che ci farà essere “alternativa” ai soliti partiti. Se è questo che vogliamo tutti, sarò onorato di continuare la mia esperienza in Vox. Altrimenti vi auguro un buon Natale ed un felice 2025

  4. Elena Quidello

    Sono d accordo con le idee di Francesco Amodeo anche se rispetto il buon lavoro di Marco Mori come avvocato difensore Dell ‘Italia e del popolo sovrano. I sovranisti sono ovunque in crescita e non è detto che i partiti sovranisti non abbiano in mente l uscita dall euro o dall Europa. Se ciò non viene esaltato apertamente, ciò potrebbe essere dovuto ad una macchiavellica strategia diplomatica che non allarmi troppo i burocrati di Bruxelles nel prendere posizioni di lotta contro gli stessi partiti. Come dire che bisogna giocare d astuzia per aggirare le manovre distruttive di questa Elite europea che esegue gli ordini dei potentati internazionali di cui ormai conosciamo gli inganni, e le modalità operative.

  5. giorgio

    io avrei visto di buon occhio,li’ dove possibile,i banchetti VOX per raccolta firme contro il mes e il nostro presidente Francesco Toscano un po’meno presente a bioblu e presente invece sul territorio,magari dietro un banchetto.Voi che ne pensate?

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