Capire la crisi, Le prove del golpe finanziario in Italia e Grecia

Nel novembre del 2011, sia l’Italia che la Grecia hanno subìto, contemporaneamente, un «golpe bianco» senza che i rispettivi popoli se ne siano resi conto.

Capire la crisi, Le prove del golpe finanziario in Italia e Grecia

Analizziamo i fatti: Il giornalista Alan Friedman ha parlato di: incontro tra Napolitano e Monti a Giugno 2011-  Incontro tra Monti e Prodi ad Agosto 2011 – Incontro a Saint Moritz tra Monti e De Benedetti ad Agosto 2011.

Ma cosa è successo realmente a Saint Moritz a Giugno 2011 ? Quale incontro – ben più importante di quello avuto con De Benedetti – vide coinvolto il futuro Presidente del Consiglio Mario Monti ? Perché nessun media ne ha parlato e lo stesso Friedman l’ha censurato nella sua ricostruzione nonostante essa si sia concentrata proprio sugli incontri avuti da Monti prima della sua investitura a capo del Governo? Dal 9 al 12 Giugno 2011 a Saint Moritz c’è stata la riunione ufficiale del Club Bilderberg dove i 120 uomini più importanti dell’alta finanza speculativa, delle banche centrali, delle multinazionali, dei governi e dell’Unione Europea si riuniscono per tre giorni a porte chiuse in un hotel di lusso senza copertura mediatica dell’evento. fonte:http://www.bilderbergmeetings.org/meeting_2011.html

Vediamo alcuni nomi dei membri del Direttivo di questo Gruppo, tanto potente e tanto censurato, presenti anche alla riunione del 2011 alla vigilia proprio del cambio di governo in Italia. (non parliamo degli invitati alla riunione ma dei membri del Comitato che la promuove) Josef Ackermann: Presidente della Deutsche Bank Peter Sutherland: Presidente della Goldman Sachs Jean-Claude Trichet: Presidente della Banca Centrale Europea C’era qualche politico italiano insieme a loro? No ma c’era il rettore della Bocconi e futuro presidente del Consiglio tecnico in Italia Mario Monti. Come mai? Perché proprio lui? Perché noi non ne sapevamo nulla e nessuno ci aveva presentato Monti come il membro del Direttivo del più potente e controverso gruppo del mondo della finanza speculativa? Non è che furono proprio le speculazioni sui mercati messe in essere dai membri del Direttivo del Bilderberg a causare la caduta del governo democraticamente eletto e la salita al potere di Monti che fa parte di quel gruppo stesso?

Andiamo ad analizzare quale fu il ruolo di queste tre banche nella crisi italiana di quel periodo:  Deutsche Bank ha inspiegabilmente venduto nei primi sei mesi del 2011 l’88% dei titoli italiani in portafoglio. (Ricordiamo che l’ha fatto in un periodo in cui lo spread era nella norma ed il Governo in carica aveva la maggioranza) quindi non c’era nessuna emergenza che riguardava l’Italia. La vendita di titoli di stato italiani da parte delle banche tedesche diede l’avvio alla speculazione contro i nostri BTP contribuendo in maniera enorme a innalzare il costo del nostro debito e generando la crisi dell’Italia. A novembre il Tesoro vendeva i suoi Btp a 10 anni al 6 per cento e oltre. Questi ‘attacchi speculativi’ di inaudita intensità ovvero di vendita in massa di titoli del debito pubblico, con successiva difficoltà nel collocarli sui mercati anche a tassi di interesse elevati per fare il gioco della finanza crea danni enormi al’economia del paese e si riversa sui suoi cittadini. Fonte: http://www.corriere.it/economia/11_agosto_02/consob-richiesta-deutsche_e26124ba-bd06-11e0-b530-d2ad6f731cf9.shtml

Perché la Deutsche Bank ha fatto questo se solo qualche mese prima esprimeva apprezzamenti lusinghieri sui nostri titoli ?

Passiamo al ruolo della Banca Centrale Europea: la Banca Centrale Europea si rifiutò di acquistare titoli di stato italiani (lo farà subito dopo la caduta del governo Berlusconi) cosa che avrebbe evitato la caduta del Governo o avrebbe dato ossigeno al paese per arrivare a nuove elezioni democratiche Jean Claude Trichet come presidente della Banca Centrale Europa e Mario Draghi della Banca D’Italia (che poi sostituirà pochi mesi dopo proprio Trichet alla Presidenza della BCE) il 5 Agosto 2011 mandavano una missiva imponendo le misure urgenti e parzialmente irrealizzabili al Governo italiano destabilizzandolo. Sono entrambi guarda caso membri del Bilderberg e della Commissione Trilaterale. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-29/testo-lettera-governo-italiano-091227.shtml?uuid=Aad8ZT8D

Il senatore Massimo Garavaglia vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato durante l’ultimo governo Berlusconi, fa questa rivelazione: “Monti viene fatto senatore a vita il 9 di novembre del 2011. Il 10 siamo in Commissione Bilancio a chiudere la finanziaria e quello stesso giorno vengono a interrogarci gli ispettori della Bce e di Bruxelles perché eravamo sotto inchiesta” “Verrà fatto il governo Monti. Voi lo sosterrete ? “Noi siamo stati eletti in una maggioranza – replica Garavaglia – se la maggioranza non sta più in piedi si va e si vota e il popolo decide chi governa”.Se voi non sosterrete il governo Monti, noi non compriamo i vostri titoli per due mesi e andate in fallimento”. (Il voi è riferito all’Italia, il noi agli ispettori della Banca Centrale Europea.) Tutto questo, secondo la video testimonianza di Garavaglia è successo il 10 novembre scorso. L’indomani viene chiusa la finanziaria al Senato, poi va alla Camera e lunedì 13 novembre viene incaricato Monti che diventa premier il martedì. https://www.youtube.com/watch?v=vKJMmZP4p38

Passiamo al ruolo della Goldman Sachs: la Goldman invece, già responsabile per aver indotto la crisi sui mercati americani, e per questo incriminata, ha effettuato a sua volta una massiccia vendita di titoli italiani ed una serie di speculazioni sui nostri mercati. “CRISI: Goldman Sachs ha innescato vendite Btp”

Milano finanza 10/Novembre/2011 http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201111100904011010

Il tutto condito dalle agenzie di rating (oggi sotto inchiesta della procura di Trani) che hanno artatamente declassato l’Italia. Chi aveva lavorato ufficialmente come European Senior Advisor per quelle stesse agenzie ? Proprio Mario Monti che beneficiò delle conseguenze del declassamento dell’Italia per arrivare al Governo. http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1031694/Monti-Moody-s.html

Non vi sembra strano che con le conseguenze delle loro stesse manovre speculative, la Goldman Sachs e le lobby finanziarie ad essa collegate (Bilderberg; Trilaterale) siano riuscite a piazzare i propri uomini in posti chiave bypassando ogni tipo di elezione democratica? Basta guardare le date e l’incredibile tempistica: 1 Novembre 2011: Mario Draghi scelto come Presidente della Banca Centrale Europea (proviene ufficialmente dallaGoldman Sachs; Commissione Trilaterale; Gruppo Bilderberg) Nonostante la Goldman Sachs fosse stata incriminata per aver indotto la crisi sui mercati. http://www.repubblica.it/economia/2010/04/17/news/rampini_goldman-3407899/

11 Novembre 2011: Lucas Papademos scelto come Presidente del Consiglio tecnico in Grecia (proveniente dalla Goldman Sachs; Commissione Trilaterale; Gruppo Bilderberg) nonostante la Goldman Sachs fosse stata accusata di aver truccato i conti della Grecia nel 2001 per permetterle l’entrata nell’euro e l’allora Governatore della Banca di Grecia era proprio Papademos. http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/26/prestiti-goldman-sachs-dietro-conti-truccati-della-grecia/199893/

16 Novembre 2011: Mario Monti scelto come Presidente del Consiglio tecnico in Italia.(proveniente da Goldman Sachs; Commissione Trilaterale; Gruppo Bilderberg) Lo stesso Monti che in conferenza stampa dichiarerà che:  “Non dobbiamo sorprenderci che l’Europa abbia bisogno di crisi, e di gravi crisi, per fare passi avanti”. I passi avanti dell’Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranità nazionali a un livello comunitario. In pratica riassumeva la formula utilizzata per permettergli di arrivare al governo senza partecipare ad elezioni in un paese in cui la sovranità dovrebbe appartenere al popolo.

PROBLEMA: Crisi economica (indotta) REAZIONE: La gente chiede rimedi urgenti alla crisi SOLUZIONE: cessione di sovranità. Il popolo accetta un presidente del consiglio non eletto. Lo stesso Monti che in linea con gli obiettivi degli speculatori finanziari dichiaro alla CNN che “Stiamo distruggendo la domanda interna attraverso il consolidamento fiscale.” Distruggere la domanda interna vuol dire, distruggere i consumi e per fermare i consumi bisogna impoverire i consumatori ossia i cittadini. Riassumiamo come hanno agito in base a quanto analizzato fin’ora: Crisi economica sui mercati. Al popolo viene nascosto che si è trattato di una crisi indotta. Bisogna chiamare un tecnico per risollevare il paese. Propongo agli italiani di mettere da parte il loro diritto ad esercitare col voto la propria sovranità per un governo d’emergenza guidato da un uomo che viene presentato da tutti i media, come un esperto e integro professore e rettore della Bocconi di Milano. Gli italiani accettano ignari la cessione di sovranità. Nessuno protesta. Nessuno scende in piazza. Nessuno si ribella.

Cosa sarebbe accaduto, se presentando Monti, avessero raccontato agli italiani che la persona alla quale affidavano a scatola chiusa le sorti del paese, proveniva da quelle stesse banche che la crisi l’avevano indotta e causata?. Che era stato membro dell’unica Commissione Europea sciolta in anticipo per corruzione (Santer). Che era Presidente europeo della più spietata Commissione dei rappresentanti del capitalismo e della finanza speculativa (Trilaterale) che sostiene che la democrazia non èp sempre applicabile. Membro del Direttivo di un Gruppo internazionale dichiaratamente avverso alla democrazia il cui fondatore suggerisce di stracciare la nostra Costituzione. Un Gruppo che secondo un noto magistrato italiano (Imposimato) era stato addirittura responsabile in passato della strategia della tensione (Bilderberg). Membro di una Commissione (Attali) che ha come scopo quello di rilanciare la Francia che è il nostro maggiore competitor commerciale. Presidente di una lobby del capitalismo più estremo come la Brugel. Con un passato nelle agenzie di rating (Moody’s) che hanno artatamente danneggiato il nostro paese.

Se fossero state raccontate queste innegabili verità, credete che gli italiani gli avrebbero consegnato le chiavi del paese? Esiste un quarto uomo che ha nel suo CV (Goldman Sachs; Commissione Trilaterale; Gruppo Bilderberg) si chiama Romano Prodi. A lui avevano evidentemente destinato la Presidenza della Repubblica. Il piano in quel caso fallì in maniera inaspettata perchè Prodi fu impallinato dai suoi stessi uomini di partito. A quel punto ci fu una grossa fibrillazione tra i poteri forti che non potevano accettare l’arrivo al Quirinale di un uomo da essi indipendente che si sarebbe potuto opporre ai trattati/truffa che dovevano essere firmati nei mesi successivi. Fu così che in tutta fretta ed in barba alla nostra Costituzione fu deciso di riconfermare Napolitano. Questo dovrebbe spiegare perché, come racconta Friedman nel suo libro, nell’estate 2011 (dopo riunione Bilderberg), Monti corse ad incontrare Prodi anche se questi non ricopriva più incarichi politici. La motivazione dovrebbe essere chiara. Il primo era destinato alla Presidenza del Consiglio, il secondo alla Presidenza della Repubblica ed insieme avrebbero firmato i nuovi trattati europei. Cosa firmarono nel 2011/2012 Monti e Napolitano? Trattati a favore delle banche e delle lobby finanziarie che avrebbero per sempre inchiodato l’Italia all’austerity: Fiscal Compact con l’introduzione in Costituzione (modificata a nostra insaputa) del pareggio di bilancio. Meccanismo Europeo di Stabilità (MES): 125 miliardi ad un fondo salva “stati” utilizzato sempre e solo per ricapitalizzare le banche dei paesi in difficoltà. Semestre Europeo: stabilisce che i governi degli stati nazionali dovranno sottoporre i bilanci nazionali alla commissione e al consiglio europeo nell’aprile di ogni anno per essere esaminati e modificati. Six Pack: Che prevede ben 6 ghigliottine tra cui la procedura per la vigilanza rafforzata sugli Stati membri e un semi-automatismo delle procedure per l’irrogazione delle sanzioni per i Paesi che violano le regole del Patto come un deposito non fruttifero pari allo 0,2% del PIL convertito in ammenda in caso di non osservanza della raccomandazione di correggere il disavanzo eccessivo. Monti Bond: 4 miliardi di euro al MPS di Alessandro Profumo membro del Bilderberg Se sono stati i membri del cartello finanziario speculativo a decidere in segretezza le sorti dei governi di Italia e Grecia.

Quando potrebbero essere state comunicate le decisioni prese ai diretti interessati? Siamo agli inizi di Novembre del 2011 e a Cannes si tiene il G20 Tornati dal G20, inspiegabilmente Berlusconi e Papandreu lasciano a favore di un governo tecnico pur non avendo mai espresso prima la volontà di lasciare.

Ma chi sono realmente Mario Monti e Lucas Papademos? Da dove provengono? Che cosa hanno in comune oltre all’appartenenza al Club Bilderberg? Perché le informazioni che seguono nessuno ce le ha mai fornite? Entrambi appartengono alla plutocrazia mondiale. Entrambi sono membri della Commissione Trilaterale dello spietato uomo d’affari David Rockefeller. Monti non è soltanto un membro della Commissione, ma ne è stato il Presidente Europeo.

Ma perché dovrebbe sorprenderci l’appartenenza a queste organizzazioni da parte degli uomini di governo? Il fondatore del Bilderberg e della Trilaterale sostiene apertamente che “La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati”. Le banche che fanno capo al Gruppo hanno comunicato in un loro report che “dobbiamo stracciare le nostre Costituzioni” E nel manifesto della Commissione Trilaterale dal titolo “The crysis of democracy” si dice che la “democrazia non è sempre applicabile. Molti potrebbero obiettare che sono sempre esistite organizzazioni e gruppi nati per portare avanti gli specifici interessi della propria categoria, anche ai danni della collettività, seguendo la spietata logica del profitto. E che è logico che organizzazioni di membri della finanza speculativa abbiano interessi opposti a quelli di chi porta avanti gli interessi dei popoli e dei lavoratori. Infatti, non è l’esistenza di queste organizzazioni che ci sorprende.

Quello che è inaccettabile, pericoloso e grave è il fatto che, nonostante questi gruppi abbiano obiettivi diametralmente opposti alle esigenze della collettività e del bene comune, essi hanno una influenza determinante sui nostri governi e sulle politiche nazionali grazie ai loro fedeli rappresentanti che ricoprono ruoli ai vertici delle maggiori istituzioni politiche, economiche e sociali dei paesi che intendono silenziosamente conquistare. Questo dimostra che il nostro paese è sotto attacco.

Un attacco invisibile mirato a destabilizzare intere classi sociali, ad annientare lo stato di diritto, a sterilizzare le democrazie partecipative e ad esautorare i governi per arrivare ad una sistematica e completa spoliazione di sovranità grazie soprattutto alla crisi economica che, quindi, non è superabile in quanto indotta e funzionale agli interessi di chi dirige le scelte di governo. Ecco perchè con ogni probabilità è proprio durante le riunioni di queste lobbies che è stato pianificato e deciso di indurre la crisi sui mercati in modo da favorire l’arrivo di governi fantoccio che facessero gli interessi della finanza speculativa. Questo è avvalorato dal fatto che Monti e Papademos provengono anche dalla Goldman Sachs ed abbiamo visto che ruolo ha svolto la banca americana nella crisi rispettivamente in Italia e Grecia. In quei giorni, infatti, la Goldman Sachs emise il suo diktat e, come riportato da Milano Finanza fece sapere che: «in caso di un esecutivo di centro-destra sostenuto da una coalizione più ampia, lo spread si sarebbe attestato intorno ai 400-450 punti, quindi sempre a livelli pericolosi, mentre le elezioni anticipate sarebbero state lo scenario peggiore per i mercati». L’imposizione fu chiara: dovevamo mettere da parte la nostra democrazia e la nostra Costituzione per fare largo ai loro uomini. Ed, in effetti, è così che sono andate le cose.

Qual è stato il ruolo di Mario Draghi? Quando è intervenuta la BCE per abbassare gli spread? 22 dicembre 2011. Poco dopo la salita al Governo di Mario Monti la BCE adotta per la prima volta il long term refinancing operation (LTRO) o piano di rifinanziamento a lungo termine che consiste in interventi finanziari effettuati dalla Banca Centrale in diverse operazioni per un totale di mille miliardi di euro dati alle banche al solo 1% di interessi. Soldi che non verranno mai versati nell’economia reale ma solo per acquistare titoli di stato. http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/le-longer-term-refinancing-operation193.htm

TROPPO TARDI per salvare il governo democraticamente eletto ma utile per far passare Mario Monti come salvatore della patria. Non è un caso, che nessuna delle misure intraprese dalla troika economica abbia a che fare con interventi volti a ridimensionare questo strapotere finanziario, anzi il credito a bassissimo costo concesso dalla BCE per 1000 miliardi di euro, nonché l’utilizzo del Fondo Salva Stati (EFSF) per la capitalizzazione diretta delle banche in sofferenza, lungi dal diminuire il razionamento del credito, non fanno altro che aumentare la liquidità per nuovi fini speculativi. E’ soltanto un caso quello di Monti e Draghi? Vediamo cosa successe con il successivo governo. Enrico Letta è membro della Commissione Trilaterale. Nel 2012 fu il solo politico italiano chiamato a sostituire Monti alla riunione del Bilderberg in America (non era segretario del suo partito, ne candidato alla presidenza del consiglio). Qualche mese dopo quella riunione fu scelto sempre da Giorgio Napolitano a sostituire Monti al Governo del paese. IL CERCHIO SI CHIUDE. http://www.bilderbergmeetings.org/participants2012.html

Abbiamo le prove che il nuovo Governo stia ancora attuando le direttive imposte dalla finanza speculativa? Proviamo ad analizzare cosa chiede ufficialmente la finanza speculativa e cosa è stato messo in essere dall’ultimo Governo: leggiamo cosa scrive Repubblica a proposito di un documento rilasciato dalla Goldman Sachs e dalla Jp Morgan di Rockefeller ossia le banche interne al Gruppo Bilderberg e al cartello finanziario speculativo: “Il sogno dei finanzieri (non di tutti, si spera) è uno Stato che funzioni come un’ azienda, ma un’ azienda di fine ‘ 800. Basta col bilanciamento dei poteri, ci vuole un governo forte. Basta con le protezioni del lavoro. Basta con queste Costituzioni antifasciste contaminate dalle idee socialiste. Basta con la libertà dei cittadini di protestare. E’ un sogno che JP Morgan, la più importante banca d’ affari del mondo insieme a Goldman Sachs, ha messo nero su bianco in un documento sulla crisi in Europa.” http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/06/21/jp-morgan-shock-basta-costituzioni-antifasciste.html

Vediamo ora quali misure sono state attuate dal Governo spacciandole per riforme messe in essere per il bene del Paese: basta col bilanciamento dei poteri  Riforma del Senato e fine del bicameralismo) Basta con le protezioni del lavoro (Modifica art 18 dello Statuto dei lavoratori), basta con queste Costituzioni antifasciste (la Costituzione è stato modificata in più punti senza referendum) In pratica il Governo ha attuato tutte le misure richieste dalla finanza speculativa senza legittimazione popolare.

Ricapitoliamo: è possibile che ci sono gruppi che speculano sui mercati finanziari scommettendo sui fallimenti di governi e aziende e noi abbiamo dato agli esponenti di questi gruppi la possibilità di gestire la nostra moneta? Si

E’ possibile che ci sono delle banche che hanno indotto la crisi sui mercati e noi abbiamo accettato alla guida del Governo esponenti non eletti di queste banche ? Si

E’ possibile che ci sono organizzazioni che dichiarano di voler stracciare la nostra Costituzione e noi abbiamo permesso agli esponenti di spicco di queste organizzazioni di modificare la Costituzione stessa? SI

E’ possibile che ci sono Gruppi che hanno dichiaratamente interessi opposti a quelli dei popoli e delle democrazie e noi abbiamo permesso agli esponenti di questi gruppi di riformare, lavoro, pensioni e politiche sociali e di firmare trattati che ci vincolano per sempre ? Si

Perché allora oggi ci meravigliamo che le loro azioni vengano dichiarate anticostituzionali dalla Corte stessa (es indicizzazioni pensioni) se loro agivano per conto di organizzazioni dichiaratamente avverse alle Costituzioni stesse?

Perché gli italiani non sono stati informati circa la provenienza e gli obiettivi degli uomini a cui affidavano le sorti del loro Governo?

Il popolo è consapevole di essere finito sotto attacco? IL GOLPE E’ SERVITO.

Commenti

  1. Vincenzo

    I Popoli non hanno ancora la consapevolezza della smisurata potenzialità ed efficacia dei valori convenzionali: cioé di valori creati senza costo per mezzo di un mero accordo (privato: il contratto; pubblico: la legge).
    La moneta, ad esempio, è un valore convenzionale.
    Ora i “potentati” del pianeta questo lo sanno, cioè hanno il possesso dei valori convenzionali e, sapendo pertanto più degli altri esseri umani, usano tale conoscenza per predare e dominare il prossimo, in ossequio alla dottrina (ossia al progetto culturale) alla quale hanno deciso di aderire.
    Ed hanno successo poiché, uniti, perseguono sicuri quel fine, grazie a quella conoscenza tenuta segreta, ovviamente, sempre in ossequio ai dettami sul punto dati dalla dottrina seguita:
    non a caso si dice <>.
    Ergo, bisogna scoperchiare il “vaso di pandora”:
    loro hanno capito cosa è la moneta e come usarla, è tempo che i Popoli capiscano cosa è la moneta e come usarla.
    Ma perché ciò avvenga è necessario studiare prima, veicolare poi il sapere alle masse, realizzare ovvero aderire, uniti, quindi, ad una dottrina di vita antagonista a quella attualmente dominante:
    infine, combattere senza dare peso o misura alla propria vita, poiché il nemico del Popolo, quindi dell’uomo, è come il leone ruggente descritto nei Vangeli….brama solo sbranare, 24 ore su 24.
    P. S…..in bocca al lupo per tutto.

    1. Autore
      del Post
  2. SALVATORE LONGO

    Ho insegnato Storia negli istituti superiori per più di quarant’anni e non ho trovato mai riferimenti, se non superficiali, agli interessi economici che erano dietro le scelte politiche che hanno determinato guerre e rivoluzioni. Evidentemente la Politica non aveva interesse, contrariamente a quanto si auspicava nei suggerimenti ministeriali, a che gli studenti maturassero capacità critiche. Bisognerebbe riscrivere i libri di storia, ma chi avrebbe interesse a farlo?

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