Attenta VOX. Qualcuno vuole cambiarti dall’interno.

In uno Stato senza sovranità monetaria la politica è relegata all’interno di un recinto, dove le azioni possibili per il benessere dei cittadini sono limitate. Per quanto si possa provare a forzare la staccionata le vere soluzioni sono solo all’esterno.

Uscire dal recinto imposto deve quindi essere l’obiettivo per liberare il paese. Ma non sempre un obiettivo può coincidere con una priorità.

Se sto morendo di fame il mio obiettivo sarà quello di trovare del cibo prima di perdere completamente le forze non quello di trovare un lavoro che mi permetta di fare la spesa tutti i mesi. Nonostante sia quest’ultimo l’obiettivo finale per mettermi in sicurezza.

Il paese nel recinto imposto dall’Eurozona sta morendo di fame, ma prima di portarlo fuori c’è bisogno di misure urgenti.

E queste misure devono tener conto del fatto che non è assolutamente vero che all’interno di quella recinzione siano tutti uguali. Perché non è così. All’interno di quel recinto c’è chi ha interesse a farti pascolare dove l’erba è più alta perché vive del tuo consenso. E c’è chi invece ha interesse a tagliare l’erba sul tuo cammino perché agisce eseguendo i diktat di chi, per i propri interessi, ha bisogno del tuo stato di prigionia politica e della tua fame.

Parliamoci chiaro. Usciamo dalla metafora. Il Governo giallo-verde non è stato uguale ad un Governo PD o ad un governo tecnico. Il governo gialloverde esisteva grazie al tuo consenso. Il Governo attuale o quelli tecnici precedenti, hanno invece dimostrato di poter aggirare quel consenso se riescono a portare avanti gli interessi del Cartello finanziario contro i popoli.

Ovviamente bisogna essere ben consapevoli che anche chi ci porta a pascolare dove l’erba è più alta, se non ci mette poi nelle condizioni di uscire fuori dallo steccato, ci sta costringendo a vivere in uno stato di scarsità di risorse. Una situazione che non potrà certo essere permanente. Ma non possiamo paragonarlo a chi invece, all’interno di quel recinto ci insegue con la cesoia in mano per sottrarci ogni mezzo di sostentamento.

Il governo giallo-verde non è riuscito a darci la sovranità. Ed ha smesso di averlo come punto del programma. Ha smesso quindi di aspirare alla piena libertà del paese, salvo future inversioni di rotta, dei singoli partiti che lo componevano, che diventano sempre meno probabili. Ma all’interno di quel governo c’era però chi ha permesso a milioni di Italiani di liberarsi di cartelle esattoriali che li opprimevano. Chi ha permesso alle partite iva di poter finalmente avere una tassazione più adeguata. Ha rimesso al centro gli interessi degli italiani. Ha denunciato alcune dinamiche dell’Unione europea, smascherando per la prima volta pubblicamente, trattati come quello della riforma del Mes che esiste dal 2012 e del quale gli italiani erano sempre stati tenuti all’oscuro. Ha provato a fermare l’invasione dei nuovi schiavi da sacrificare sull’altare del Cartello finanziario voluta da chi ha interesse a scatenare una guerra tra poveri al fine di abbassare il costo del lavoro, i diritti sociali e salariali dei lavoratori Italiani.

Non posso metterli sullo stesso piano di chi, invece, attualmente al Governo, prova a remare nella direzione opposta per tutelare gli interessi del liberismo e del grande capitale, per affamare il popolo italiano, per costringere i nostri lavoratori ad una guerra al ribasso. Per far tornare un regime di polizia fiscale. Per smembrare le ultime aziende pubbliche.

No amici miei. Non ditemi che un governo come lo è stato il governo gialloverde prima che i grillini cedessero al canto delle sirene dei nemici giurati degli Italiani, sia lo stesso di un Governo a guida PD o di un ipotetico governo tecnico. Mentireste a voi stessi. Mentireste a chi depone fiducia in voi. Perdereste tutta la vostra credibilità.

All’interno del recinto. Partiti come la Lega sono un argine contro i tagliaerbe. Non offrono la soluzione radicale ai problemi degli italiani, perché quella soluzione, sappiamo bene che si trova soltanto al di fuori. Con il ripristino della sovranità. Ma sono però un argine. Sono un freno all’avanzata del nemico comune. Questo vuol dire che provare ad ostacolarli rinforza i nostri carnefici. Rinforza chi sta avanzando con una tagliaerbe in mano per ridurci alla fame.

Chi si assume la responsabilità di attaccare e boicottare quelli che attualmente sono l’unico freno all’opposizione per fermare l’avanzata dei golpisti ? Io no. E non permetterò a nessuno di farlo anche in mio nome.

Noi di Vox siamo un neonato partito. Con le giuste idee. La giusta consapevolezza. Le giuste soluzioni radicali. I giusti uomini. Le giuste coscienze. Ma non possiamo incidere nell’immediato. La battaglia al momento non è tra Lega e Vox. La battaglia vitale che si sta consumando è per cercare di far cadere questo Governo guidato dal duo Pd/Cartello finanziario con l’ausilio di chi ha tradito il popolo e i propri elettori. Nel breve periodo il popolo italiano lo salviamo se riusciamo a contribuire con tutti i mezzi in campo a far cadere questo governo formato dagli emissari del Cartello finanziario internazionale, prima che questi firmino altre riforme come quelle del Mes per rendere irreversibile ed inemendabile la distruzione del paese.

Ma allora che stiamo facendo ? Quanto egoisti siamo, se consapevoli di queste dinamiche attacchiamo il nemico del nostro nemico solo perché, a differenza nostra, ha smesso di inseguire le soluzioni radicali e utili per liberare il paese e si è concentrato sulla lotta all’interno del recinto.

Le guerre vanno combattute per step e rispettando delle strategie.

La prima è arginare l’avanzata del nemico all’interno della recinsione imposta dall’Europa. La seconda sarà portare gli Italiani fuori dal recinto.

Questa seconda battaglia è la nostra battaglia. L’unica che può essere definita di liberazione. Ma dobbiamo avere l’onestà intellettuale di capire, che attualmente è la prima, la fase prioritaria da superare. La più imminente. Quella che ci vede già in trincea. Quella dalla cui vittoria dipenderà il passaggio alla fase due. La nostra fase. Ignorare questa realtà. È autolesionismo. O più semplicemente malafede.

Oggi ho visto sulla bacheca di un nostro gruppo che si chiama “sostenitori di Vox Italia” un link in cui si attaccava Salvini per non aver saputo rispondere ad un giornalista sui tecnicismi del Mes. Lo stesso link che ha postato Calenda di SIAMO EUROPEI. Ma ci rendiamo conto. C’è chi il Mes lo sta riformando contro il volere del popolo italiano. C’è chi l’ha firmato nel 2012 per inchiodare l’Italia a 125 miliardi di euro di un fondo salva banche senza la legittimità per farlo. E noi invece di denunciare queste dinamiche, attacchiamo l’unico partito che nel 2012 il Mes non lo firmò. L’unico partito che come noi, ma dall’interno, sta dando battaglia per fermarlo, organizzando persino una raccolta di firme per informare gli italiani sui pericoli del Meccanismo Europeo di Stabilità. Che facciamo? agiamo come le sardine ? andando anche contro le battaglie comuni ? Avete questo coraggio? O è soltanto paura di perdere qualche consenso. Io questa paura non ce l’ho. Sono certo, invece, che chi vuole la sovranità del paese imparerà a conoscerci e ad apprezzarci e non avremo rivali se porteremo avanti le nostre battaglie con coerenza e senza paura degli altri, facendo fronte comune con chiunque possa aiutarci a far cadere questo governo di golpisti. Altrimenti muore Sansone con tutti i filisdei mentre noi facciamo a gara a chi è più sovranista.

Se la battaglia fosse tra Vox e Lega sarebbe giusto far capire agli Italiani le peculiarità dei primi e le incongruenze dei secondi. Ma al momento la battaglia è fermare i nemici del paese. Far cadere i golpisti. Vox deve agire su quel fronte per poi fare pressione sul nuovo Governo ed imporre la propria linea.

Invece siamo leoni che si comportano come sardine.                                                                                                            Facile dire che Lega e Pd siano uguali. Forse sul web è una frase acchiappalike. Ma nella realtà, con una affermazione del genere, vi state prendendo una responsabilità che non augurerei neanche al mio peggior nemico. Paragonare Lega e Pd vuol dire non avere neanche minimamente il senso della storia politica di questo paese, né delle dinamiche che hanno portato al completo svuotamento delle nostre sovranità.

Fingere di non capire che adesso la priorità è far cadere questo governo, vuol dire non sentire l’urgenza che sentono gli italiani. Vuol dire agire per i propri scopi. Vuol dire sfogare le proprie frustrazioni politiche. Vuol dire usare il partito per vendicare vecchi rancori personali.

Questo modus operandi non mi appartiene. Non è strategico. Non è utile. Non è corretto.

Vox è un grande partito. Una speranza per questo paese. E se la mia posizione dovesse essere di intralcio, farei volentieri un passo indietro, senza smettere di sostenerlo come semplice attivista, ma rimettendo da domani ogni incarico. Se qualcuno dovesse pensare che io sia in cerca di visibilità nel partito per future candidature, sono disposto immediatamente su votazione del Direttivo a firmare in maniera irrevocabile la mia rinuncia a qualsiasi candidatura. Poi vediamo in quanti che mi contestano sono disposti a farlo. Ma non accetto che passi una linea ottusa, guerrafondaia, antistrategica alla mia presenza. Mia cara VOX non possiamo permettere che qualcuno ti cambi dall’interno.

Vox in progress.

Commenti

  1. Francesco Torriglia

    Ho provato a dire che il vero nemico oggi non è Salvini all’avvocato Mori…mi ha risposto che non capisco un cazzo, che devo studiare e non rompergli le palle..e mi ha bloccato. Io ed altri pensavamo che Vox fosse altro …dialogo e laboratorio di idee. Invece ci siamo trovati davanti a persone che ritengono di avere la verità in tasca e non amettono nessun dialogo.

  2. Massimo Cerrone

    È vero che valgo come il due di coppe quando briscola è bastoni però sono comunque convinto che il mazzo è truccato e tutti gli assi vanno al VECCHIO appunto.

  3. Toba60

    La seguo da anni , condivido con lei tutti molti principi, dopo 4 mesi ho da poco raggiunto le 50.000 visualizzazioni mensili in rete con il magazine toba60 che penso lei conosca, ho già al mio attivo una denuncia formale, oltre al blocco totale e parziale su tutti i social, ho un esperienza di 28 anni in rete e credo di conoscere abbastanza bene i meccanismi inerenti l’informazione.
    Come lei sa’, le notizie vengono consumate alla stregua di un Hot Dog, che sia reale o virtuale, ed e’ questo che deve preoccupare, dire la verità’ non basta, e’ necessario usare gli stessi strumenti metodologici e mediatici di quell’1% che domina il mondo, e non e’ sostanzialmente difficile, basta conoscere il modus operandi martellante e continuo messo in atto.
    Non bastano le idee Francesco ma le persone in grado di modificare in corso d’opera ogni variabile che via via si frappone inevitabilmente, la chiami flessibilità’ o intelligenza o dominio individuale, lei sa quanto sia facile deviare dalla rotta originaria.
    Seguirò con attenzione quello che fa lei e’ una persona istintiva animata da sani principi, non si guardi alle spalle e guardi sempre avanti, i nemici comunque, saranno sempre presenti ovunque lei guardi.
    Toba60

  4. Antognarelli Roberto

    Condivido totalmente. Dobbiamo impedire che Vox sia un partito oligarchico come i 5 stelle. Un partito che si definisce socialista non può prescindere dalla partecipazione. Dico ciò in quanto ritengo l’opinione espressa largamente condivisa dagli iscritti

  5. Franco

    Pienamente d’accordo Francesco.
    Mi sono associato alla pagina di Mori, solamente per dire le stesse cose che hai espresso tu nel tuo intelligente discorso.
    Mori non ha avuto in nessun modo il coraggio di discutere le mie riflessioni.
    Penso che il livore che sta mostrando verso la Lega, farà solamente un gran danno a Vox.
    E secondo me, è proprio ciò che vuole.
    Ricordiamoci che è pur sempre un avvocato, come tanti altri politici.

  6. Franco Trivero

    Complimenti per la Sua lucida analisi, di cui condivido ogni parola.
    Grazie del Suo fondamentale contributo per costruire un partito che abbia gli anticorpi necessari a emerginare quella che io definisco “l’ignoranza semantica e politica”…

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