Artigiani e Commercianti i nuovi mostri dell’evasione.

L’altra sera a Piazza Pulita ho assistito attonito ad una scena surreale, oserei dire comica se non fosse per la drammaticità del messaggio che si nascondeva dietro quella messa in scena.

Un uomo incappucciato, coperto da un passamontagna e con occhiali scuri, era pronto a fare la propria confessione mentre il pubblico attendeva trepidante.

Era lecito aspettarsi un pentito di mafia o uno spacciatore pronto a raccontare la realtà di qualche piazza “non pulita” della droga. Ho pensato anche che potesse essere un ex jihadista; un membro dei servizi segreti deviati, qualcuno  in pratica, con un ruolo che avrebbe giustificato quella copertura integrale del viso e la voce modificata per evitarne il riconoscimento. Lo stesso conduttore poneva enfasi a quel momento di vero giornalismo d’inchiesta, affermando che “non è stato facile per questa persona venire in TV a raccontare certe cose”.

Rullo di tamburi: Il personaggio viene finalmente presentato. Era un semplice idraulico che si dichiarava evasore, “costretto a rendersi invisibile ad un fisco iniquo che gli avrebbe impedito di arrivare a fine mese”. A striscia la notizia li avrebbero chiamati i nuovi mostri.

C’è poco da ridere nonostante la comicità della scena. Questo implica che è già partito il diktat del sistema, a cui quello mediatico deve immediatamente conformarsi, è il piccolo evasore che va immediatamente demonizzato per renderlo capro espiatorio per le colpe di un paese che non cresce. È a quelli come lui che bisogna far sentire il tintinnio delle manette, esibirli in pubblica piazza con il volto coperto per nascondere la vergogna. In modo che il pensionato da casa possa avere difronte a se l’immagine, seppur sotto copertura, del nemico che rischia di fargli abbassare la pensione, facendo venir meno allo Stato le coperture per la spesa pubblica.

“Perché dovrei pagarti io il pronto soccorso?” domandava con piglio severo l’integro presentatore al proprio intervistato. E non possiamo dargli torto, anche se ci verrebbe la curiosità di capire dove paga le tasse chi produce quel programma condotto da Formigli, ma prodotto da un gruppo Magnolia che appartiene a sua volta ad un gruppo che si chiama Benijay e che potrebbe avere sedi in paesi a tassazione dimezzata, o che comunque risulta spacchettato in talmente tante società in giro per il mondo, che ci risulta difficile credere che rispondano al fisco italiano, cosa che il povero idraulico non può fare ed è costretto a distribuire i suoi “dividendi” mensili (pare fossero intorno ai mille euro)  tra il materasso e la post pay, forse intestata alla moglie se il suo conto è a rischio pignoramento da Equitalia. Ecco i mostri da demonizzare. “Non ho simpatia per questa persona” ha ribadito la co-conduttrice che suppongo sia a sua volta pagata grazie a Benijai, l’international group worldwide. 

Dubito che incappucciati vedremo mai gli amministratori delle holding con le sedi legali nei paradisi fiscali. Voi li immaginate presi dal rimorso e pronti a confessarci come eludere milioni e milioni di euro ogni anno ? Io no, e sicuramente non Piazza Pulita. Il primo che rischierebbe lo stipendio sarebbe proprio Formigli e va a finire che non può più pagare il pronto soccorso al povero idraulico. Meglio incappucciare chi evade qualche centinaio di euro al mese guadagnati aggiustando il lavello che scorre in cucina. E’ lui che va esibito in pubblica piazza. Soprattutto se quella piazza è una piazza pulita.

Il sistema ringrazia. Gli investitori pure.

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